VERCELLI

Vercelli è una delle città con più storia in Piemonte. Arte, Storia, Cultura, Agricoltura e Gastronomia sono racchiusi in essa e si possono apprezzare in ogni sua via e piazza. La grande pianura che la circonda e la grande abilità dei suoi agricoltori ha permesso alla città di diventare Capitale europea nella coltivazione del riso.

CITTÁ STORICA

Città di antiche origini. Fu fondata dai celti attorno al VI sec. a.C. e successivamente divenne municipium libero dell’Impero Romano. Grazie alla sua ubicazione centrale nella pianura Padana è sempre stata un centro nevralgico di pellegrinaggio e commercio.

Camminando per le vie e le piazze della città si possono assaporare gli oltre 2500 anni di storia che Vercelli racchiude.

CROCEVIA

La posizione strategica ha permesso alla città, nel corso delle ere, di diventare un vero e proprio crocevia economico e religioso, accogliendo migliaia di pellegrini e carovane commerciali. Vantaggio favorevole che si riflette tutt’oggi sul commercio e la logistica moderna.

LA VIA FRANCIGENA

Nata per permettere il pellegrinaggio alla tomba dell’apostolo Pietro a Roma, la Via Francigena è un’antica strada che nel medioevo collegava Canterbury alla città eterna e ai porti della Puglia. Vercelli si trova proprio su questa antica via, ed era un importante punto di sosta attrezzato con ostelli e addirittura un ospedale dedicato a loro, Santa Brigida degli Scoti.

“Una città fiorentissima”.

Così Tacito descrisse Vercelli nel primo libro delle Storie, nel I secolo d.C.; secondo lui la città era tra le più prospere dell'antica regione Transpadana. 

ARTE E CULTURA

SECOLI DI STORIA

I secoli di storia vissuti dalla città di Vercelli hanno lasciato numerosi capolavori ed edifici storici di interesse nazionale e internazionale. Un’attenta e saggia politica culturale, portata avanti negli ultimi anni del XX secolo, ha permesso a Vercelli di preservare e valorizzare il suo patrimonio, venendo inserita tra le trenta più importanti città d’arte italiane.

IL DUOMO

La Basilica di Sant’Eusebio è la principale chiesa della città, fondata nei pressi del luogo di sepoltura di San Teonesto (primo martire vercellese) per volere di Sant’Eusebio, primo vescovo e patrono di Vercelli. Riedificata nel V secolo su modello di San Pietro a Roma, la Basilica è stata ricostruita a partire dal 1570 e terminata novant’anni dopo con l’ultimazione della grandiosa cupola in rame. Al suo interno è possibile ammirare numerose opere d’arte, tra le quali spicca il monumentale Crocifisso Ottoniano in lamina d’argento, mentre alcune cappelle laterali ospitano le tombe di vari membri di Casa Savoia.
Nel 1940 il duomo è stato dichiarato monumento nazionale.
Ospita anche il museo del DUOMO, luogo di notevole interesse.

LA SINAGOGA

Inaugurata nel 1878, la sinagoga di Vercelli testimonia la vitalità della comunità ebraica cittadina. L'edificio è in stile moresco, con una grande facciata caratterizzata da bande bicolori in pietra arenaria, bianche e azzurre. L’intero edificio è coronato da merlature e torrette con cupole a cipolle, con due massicci torrioni laterali. Nei primi anni 2000 grazie ad una serie di importanti interventi, la sinagoga ha riacquistato il suo antico splendore.

MUSEO ARCA – EX CHIESA DI SAN MARCO

Prestatasi a vari usi, tra i quali quello di mercato coperto, dopo la soppressione degli ordini monastici, la chiesa di San Marco fu in origine una delle più importanti e vaste chiese cittadine, sede della sepoltura delle più importanti famiglie vercellesi.

Dal 2007, al suo interno è collocata l’ARCA, uno splendido spazio espositivo che grazie alla copertura in vetro dialoga armoniosamente con lo spazio circostante e che ha ospitato e ospita tuttora numerose mostre di rilevanza internazionale.

VERCELLI BOOK

Nella città è custodito uno dei più antichi esempi in assoluto di inglese antico, il Vercelli Book. Custodito nella biblioteca Capitolare di Vercelli, si tratta di un manoscritto del X secolo e riporta una serie di opere scritte con la minuscola quadrata anglosassone che riporta opere di carattere religioso. Non si ha certezza di come il Vercelli Book sia arrivato in città, probabilmente lasciato a Vercelli da un pellegrino in viaggio verso Roma, essendo la città tappa importante della Via Francigena, oppure altri lo collegano a Guala Bicchieri, cardinale vercellese inviato in Inghilterra come legato del Papa.

MUSEO BORGOGNA

Fondato nel 1907 per legato testamentario di Francesco Borgogna, illustre collezionista vercellese, il Museo ospita una vasta collezione di pittura, scultura, arti decorative e lastre fotografiche. La sua collezione di pittura rappresenta per importanza, qualità e quantità di opere la seconda pinacoteca del Piemonte dopo la Galleria Sabauda di Torino, comprendendo opere prodotte dal XV al XXI secolo.

MUSEO LEONE

Il Museo Leone, costituito per volontà testamentarie del collezionista Camillo Leone nel 1910, ospita una grande collezione di reperti archeologici, cimeli, arti decorative, mobili, armi e una pregiata raccolta di libri antichi. Tra i suoi reperti, anche la stele celto-latina che ha aperto la mostra sui Celti a Palazzo Grassi di Venezia del 1991.

LA CHIESA DI SAN CRISTOFORO

La chiesa, costruita nel 1515, presenta la tipica struttura cinquecentesca ed è un vero capolavoro artistico. Al suo interno vi sono affreschi a trompe l’oeil dei fratelli Giovannini da Varese, la balaustra in marmo realizzata su disegno di Filippo Juavarra, la cappella della navata destra riproduce fedelmente la Santa Casa di Loreto e il crocifisso dell’altare maggiore è una pregevole opera lignea del XVI secolo. La chiesa riveste un ruolo importante nella storia dell’arte perché vi sono conservate varie opere realizzate da Gaudenzio Ferrari tra il 1529 e il 1534.

GAUDENZIO FERRARI

Tra i maggiori pittori e scultori rinascimentali del suo tempo, Gaudenzio Ferrari rappresenta un punto di riferimento nell’arte italiana. Nel primo decennio del XVI è protagonista dello sviluppo delle opere del Sacro Monte di Varallo. Realizzò a Vercelli, all’interno della chiesa di San Cristoforo, numerose opere di pregevole valore storico e artistico. La Madonna degli Aranci posta sull’altar maggiore sarà punto di riferimento per tutti gli artisti successivi, e grandioso è il Concerto degli angeli posto sulla cupola principale.

SAN CRISTOFORO - ABSIDE

SAN CRISTOFORO - CUPOLA

SANT'ANDREA

LA BASILICA DI SANT’ANDREA

La Basilica di Sant’Andrea è tra i più importanti ed iconici monumenti della città. Edificata nel 1219 e completata nel 1227 per volontà del cardinale Guala Bicchieri, si tratta di uno dei primissimi esempi di gotico italiano fuso con elementi di romanico lombardo. Il rosone posto nel mezzo della sua facciata a capanna è divenuto uno dei simboli della città e, sopra una delle due torri ad innesto francese, c’è il gallo segnavento divenuto un altro degli emblemi vercellesi. L’impronta gotica è maggiormente presente all’interno, con le sue tre navate divise tra loro da archi ogivali. Tra le opere d’arte contenute vi troviamo il monumento funebre a Tommaso Gallo, abate al quale il cardinale Bicchieri affidò la basilica. Sulla destra troviamo il monastero per i monaci vittoriani con al centro il chiostro, luogo altamente suggestivo.
Altamente consigliata è la visita a questa basilica a chi è di passaggio a Vercelli.

SANT'ANDREA - NAVATA

SANT'ANDREA - INTERNO

IL TERRITORIO

VERCELLI E IL RISO

Grandissima eccellenza e vanto vercellese è il riso.

A Vercelli, infatti, vi è la più alta concentrazione di varietà di riso al mondo. Tale possibilità è data grazie alla grande pianura e alle grandi risorse idriche derivate dai fiumi e dai corsi d’acqua del territorio. Secondo i registri dell’ospedale Sant’Andrea, le prime risaie risalgono addirittura al 1200.

ECCELLENZA ITALIANA

Secoli di esperienza e di coltivazione hanno permesso agli agricoltori vercellesi di raggiungere una qualità è una varietà di riso ai massimi livelli. Infatti a Vercelli e nelle zone limitrofe è concentrata più del 50% della produzione risicola italiana, tanto che è valso a Vercelli il riconoscimento di Capitale Europea del Riso. Infatti nel cuore della città è presenta la borsa risi.

VERCELLI - LE RISAIE ALLAGATE

VERCELLI - LA BORSA RISI

LA GASTRONOMIA VERCELLESE

Chiunque visiti Vercelli o sia semplicemente di passaggio non può non fermarsi in una delle tipiche osterie della città. La gastronomia vercellese è molto particolare e variegata grazie anche alla morfologia del territorio che racchiude in pochi chilometri tre diverse tipologie di paesaggio, si passa da quello montano della Valsesia a quello collinare per finire con la pianura dominata dalle risaie a ridosso della città stessa. I piatti proposti sono realizzati con ciò che offre il territorio, molto sostanziosi e “robusti”.

Ovviamente il riso trionfa nel piatto tipico della tradizione vercellese, la Panissa. Salendo di quota troviamo piatti nati per contrastare l’inverno montano come per esempio la polenta concia o i capunet, involtini di verza. Anche il reparto dolciario ha i suoi punti forti, i bicciolani, biscotti di pasta frolla e la tartufata, torta a base di panna e crema ricoperto di sfoglie di cioccolato.

LA PANISSA

È il piatto vercellese per eccellenza, un risotto che utilizza i prodotti tipici della zona. Riso, salam dla doja, fagioli di Saluggia o di Villata, lardo e Barbera del Monferrato vengono sapientemente cucinati per creare un piatto pieno di sapori e profumi che saprà valorizzare e completare appieno la visita a Vercelli.

I BICCIOLANI

Sono i biscotti tipici di Vercelli nati nei primi anni del 1800. Ricca pasta frolla si unisce agli aromi di una miscela di spezie che comprendono dalla cannella, garofano, vaniglia, macis, zenzero fino ad arrivare al coriandolo per creare un biscotto dal sapore unico.

IL VINO DOCG

Nel variegato territorio vercellese trovano ampio spazio le colline. Qui, molte cantine coltivano e producono vini d’eccellenza. La città di Gattinara, ai piedi della Valsesia, è famosa per dare il nome all’omonimo vino che si fregia dell’etichetta DOCG (Denominazione di Origine Controllata e Garantita).

IL GATTINARA

Vino rosso tra i più pregiati d’Italia. La sua produzione avviene nei territori del comune di Gattinara e si ricava da uve Nebbiolo. E’ un vino aromatico, dal colore rosso granato e dall’odore raffinato di viola. Si abbina in maniera perfetta con carni rosse di selvaggina e cacciagione, arrosti, brasati, formaggi stagionati a pasta dura. Ottimo anche utilizzato per cucinare il risotto che prende il nome "risotto al Gattinara".

I VIGNETI DI GATTINARA

IL GATTINARA

L'UNICO MODO DI POTER VIVERE ED IMMERGERSI COMPLETAMENTE NELLA CITTÁ DI VERCELLI E NELLE SUE MILLE SFACCETTATURE È VENIRE A VISITARE QUESTA CITTÁ E LA SUA SPLENDIDA TERRA

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